ARCA

Gli agenti dimenticano.
ARCA no.

La memoria per chi costruisce agenti AI. Scrivono e rileggono in un posto solo, e ogni riga resta con la sua storia: chi l'ha scritta, quando, e cosa c'era prima.

In alfa. Accesso su invito.

La console di ARCA: albero della memoria a sinistra, documento aperto a destra con i suoi collegamenti.
La memoria si legge come un archivio, non come una chat: tutto al suo posto, tutto ritrovabile.

Il contesto muore ogni volta

Ogni sessione riparte da zero. Riscrivi le stesse istruzioni, le decisioni prese svaniscono, il file di note cresce finché nessuno lo rilegge più. Non è un limite dei modelli: manca il posto dove la conoscenza resta.

Come funziona

01Si scrive, non si sovrascrive

Ogni modifica è un evento: chi, cosa, quando, perché. Torni a qualsiasi versione e vedi da dove arriva ogni riga. Niente si perde, nemmeno quando cancelli.

02Gli agenti si collegano

Colleghi Claude, ChatGPT e i tuoi agenti headless allo stesso endpoint MCP, e leggono e scrivono la stessa memoria. Nessuna copia da tenere allineata.

03Il boot non lo scordi

All'avvio l'agente riceve il pacchetto sempre-attivo già composto e in ordine. Non dipende dalla sua buona volontà: glielo serve ARCA.

La scheda Boot della console: i documenti sempre-attivi in ordine, con il loro peso in caratteri e token.
Decidi tu cosa l'agente sa dal primo secondo. Qui sono 7 documenti, 59.153 caratteri, circa 17.925 token: li pesi prima di spedirli.

I tuoi dati escono quando vuoi

ARCA è una LLM wiki, e parla il formato aperto che Google ha pubblicato per queste memorie, OKF. La tua esce intera in markdown leggibile: se un giorno vuoi andartene, ci vai con tutto.

È in alfa, e cresce in fretta

ARCA è già al lavoro ogni giorno su memorie vere. L'accesso resta su invito perché ogni nuovo utente ci insegna qualcosa e vogliamo starci dietro davvero. Se ti interessa, si parte da una chiacchierata.